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Arte romanica e preistorica

peracuncaSono molti i reperti di epoca preistorica o romanica presenti nel Canavese. Uno dei più significativi è la“Pera Cunca”, in prossimità di Masino. Questo masso erratico con coppelle lavorate è uno più noti del Canavese, ma altri ritrovamenti di questo tipo si possono vedere alla Paraj Auta, una modesta elevazione posta sul territorio fra Ivrea e Pavone Canavese.

Il Sentiero delle Anime, o Santér dj’ Ànime, è non solo il più conosciuto, ma anche il più affascinante itinerario della Valchiusella che, attraverso un itinerario ad anello, percorre sentieri già calpestati nel passato dagli antichi abitanti canavesani. Il “Sentiero delle Anime” si esplora, principalmente, per scoprire i segni ancestrali scavati nella roccia dai nostri antenati.

Sono molto interessanti anche il Menhir di Lugnacco in Valchiusella, le steli antropomorfe di Tina, frazione di Vestignè e il monolite di Mazzè; il villaggio palafitticolo sul lago Pistono, i cui materiali ritrovati sono esposti presso lo Spazio Espositivo per l’archeologia di Montalto Dora e il sito archeologico delle palafitte del lago Viverone, risalente all’età del Bronzo e inserito nel sistema dei “Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino”.

Nei dintorni di Mazzè sono stati ritrovati un tratto rettilineo di tracciato stradale romano e resti che dimostrano come la zona fosse dedicata all’estrazione dell’oro, similmente a quanto accade alla Bessa, nel vicino territorio biellese.
L’insediamento rustico di età romana di San Giorgio Canavese, emerso durante gli scavi per l’adeguamento dello svincolo autostradale nel 2012.
Sicuramente “Eporedia”, l’antica Ivrea, è il luogo di maggior interesse, con i resti dei ponti romani, il Ponte Maior (lungo più di 40 metri, largo 5 metri e formato da 10 arcate) di cui rimangono i resti nella Dora Baltea, la “banchina fluviale” (si presume servisse per la navigazione), e l’Anfiteatro di Ivrea. Raccoglie la maggioranza dei reperti il Museo Civico Pier Alessandro Garda.

Insediamenti longobardi sono stati ritrovati a Belmonte nel Comune Valperga Canavese, dove sono stati ritrovati i resti di un villaggio longobardo fortificato e la necropoli longobarda di Cantarana a Borgomasino con 90 tombe e i loro ricchi corredi.

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