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Azienda Agricola Terre Sparse

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L'azienda Terre Sparse inizia a prendere forma nel 2001, quando papà Diego, mamma Franca e il figlio Matteo decisero di comprare un vecchio rudere in campagna. Nello stesso anno, Matteo cominciò a studiare Agraria presso un istituto tecnico.

Inizialmente i terreni acquistati erano tutti incolti ormai da più di 35 anni, con molto lavoro e molto impegno sono stati ripuliti e portati a coltura. iI primo nuovo impianto è stato di mirtilli e lamponi nel 2003, annata per nulla facile data la siccità.

Nel 2004 e 2005 è stato impiantato un nuovo vigneto per la produzione di Canavese Rosso DOC, di cui la prima annata in bottiglia è stata nel 2009.

Dal 2006 sono state inserite alcune arnie di api per la produzione di miele e per l'importantissimo ruolo che hanno le api nell'impollinazione. Ad oggi produciamo miele di acacia, castagno e millefiori e rododendro, portando le api, nel periodo estivo sopra ad Andrate a circa 1500m.slm.

Nel 2007 Matteo finisce il suo percorso di studi e si diploma Perito Agrario, nell'autunno dello stesso anno si iscrive all'Università di Torino al corso di Viticoltura ed Enologia.

Nel gennaio 2009 nasce ufficialmente l'Azienda Agricola Terre Sparse, nello stesso anno è stato fatto ed attrezzato il laboratorio per la produzione delle confetture, conserve, succhi e sciroppi; la sala per la lavorazione del miele e la cantina per la vinificazione e l'imbottigliamento. Inoltre è stato fatto un ampliamento del mirtilleto e lamponeto, ed è stato impiantato un nuovo frutteto molto variegato in cui ci sono piante di fichi, pesche, albicocche, mele, ciliegie, prugne e cotogne.

Nella primavera del 2010 è stato inaugurato il punto vendita di Cascinette, annesso alla cantina e laboratorio, aperto il Giovedì e venerdì pomeriggio.

Nel Dicembre dello stesso anno Matteo si laurea in Viticoltura ed Enologia.

Il percorso per arrivare fin qui è stato lungo e impegnativo, ancora adesso c'è molto da fare, ma ogni anno vengono rimessi a coltura nuovi appezzamenti, cercando di rendere nuovamente vivo questo meraviglioso territorio in sono vissuti i nostri avi, i quali hanno lasciato un patrimonio inestimabile che deve essere conservato.

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